Cartellone

4 GIU 19
Ultimo aggiornamento: 00:13 | 5 GIU 19
Immagine di Cartellone
di Luca Fiore
Sarebbe quasi da contarli, i segni che compongono il “Ritratto di vecchio”, che poi è l’autoritratto di Leonardo di Vinci. In un primo momento il disegno sembra ricco di particolari ma, se ci avviciniamo, vediamo che intere parti del volto non sono disegnate. E’ il nostro cervello a ricomporre una completezza che in realtà che non c’è. E’ il vero segreto di un genio come Leonardo: farci vedere anche quello che non è stato disegnato. La mostra attorno ai gioielli leonardeschi delle collezioni di Torino serve a toglierci un po’ di polvere dalla memoria. E ricordarci perché, in effetti, Leonardo è il genio che tutti dicono essere.
Torino, Musei Reali. “Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro”. Fino al 14 luglio
info: museireali.beniculturali.it
La domanda che bisogna farsi su George Baselitz è semplice: perché dipinge i suoi soggetti a testa in giù? Ci sono risposte più o meno esaustive e profonde. Ma occorre che ciascuno scelga la sua. Non rispondere sarebbe come tirarsi indietro dal confronto con la sua opera. E sarebbe un’occasione persa. Baselitz ha trovato la propria via alla grande pittura, difficile negarlo. Ma ci chiede un passo ulteriore, che ha a che fare con la nostra visione del mondo. Siamo disposti a vedere le cose anche al contrario di come le pensiamo? Alle Gallerie dell’Accademia una retrospettiva importante. Il giusto banco di prova. Per noi e per lui.
Venezia. Gallerie dell’Accademia. “Baselitz-Academy”. Fino all’8 settembre
info: gallerieaccademia.it
di Mario Leone
Un concerto di Grigory Sokolov, in Italia, l’abbiamo segnalato pochi mesi fa. Se Sokolov però ritorna, noi lo segnaliamo nuovamente. E se tornasse altre cento volte ne scriveremmo altrettante volte. Perché è un pianista unico, maledettamente inaccessibile e pur così prodigo con il suo pubblico. Perché possiede magnificamente due secoli (XVIII e XIX) di repertorio pianistico. Insomma, andate ad ascoltarlo a Firenze per il Maggio musicale fiorentino dove suona Beethoven e Brahms. Poi ditemi se ho torto.
Firenze, Teatro del Maggio. Venerdì 7, ore 20
info: maggiofiorentino.com
Il balletto incontra il melodramma. Questo l’interessante esperimento che propone il Teatro Regio di Torino che porta in scena “La giara” di Alfredo Casella (nuovo balletto commissionato alla Compagnia Zappalà Danza) e “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni nel nuovo allestimento firmato da Gabriele Lavia. Una serata dalla doppia suggestione e dai continui rimandi tra balletto e opera, Pirandello e Verga, tradizione e avanguardia con un comune denominatore: la Sicilia.
Torino, Teatro Regio. Da mercoledì 12, ore 20
info: teatroregio.torino.it
di Eugenio Murrali
Testo che nel 1912 decretò il successo di Githa Sowerby, “Rutherford and Son” non è riuscito a salvare la sua autrice da un lungo oblio. Londra però rende omaggio all’importante drammaturga con una nuova edizione dell’opera, diretta da Polly Findlay e con Roger Allam nel ruolo di Rutherford, proprietario di un’industria vetraria. Rutherford è un padre dispotico, vuole decidere il destino del figlio John, affidargli l’azienda. John sposa Maria e cerca di svincolarsi dal genitore con il suo talento. Uno scontro tra generazioni, un ritratto sociale, una riflessione cruda sulla libertà.
Londra, National Theatre, “Rutherford and Son”, di Githa Sowerby. Fino al 3 agosto
info: tnationaltheatre.org.uk
A diciotto anni Antonio Latella recitò nell’“Isola dei pappagalli con Bonaventura prigioniero degli antropofagi” di Sergio Tofano. Oggi il regista dà vita a un suo allestimento dell’opera, un naufragio in rima, sulle musiche di Nino Rota. Bonaventura, il suo bassotto e i personaggi della nave Teresina si ritrovano in un’isola tra “cannibali brutti e pappagalli belli”. Lo spettacolo è parte di un percorso di ricerca del regista, impegnato in “un viaggio che lentamente va a toglier teatralità, per aggiungere meraviglia e incanto”.
Torino, Teatro Carignano. “L’isola dei pappagalli con Bonaventura prigioniero degli antropofagi”, di Sergio Tofano. Fino al 16 giugno
info: teatrostabiletorino.it